POSTE ITALIANE CONDANNATA DI NUOVO DAL TRIBUNALE DI ROMA CON SENTENZE DEL 27 GENNAIO 2025 a TRASFERIRE AI SENSI DELL’ART. 33 C.5 LEGGE 104/92 , questa volta da Torino a BENEVENTO ! E da Roma a PALERMO
Con le sentenze nn 936 e 937 pubblicate lo scorso 27 gennaio [ che si allegano] il Tribunale di Roma I Sezione Lavoro, Giudice Consigliere dott. Alessandro COCO , ha accolto DUE RICORSI di altrettanti dipendenti assistiti da questo studio che, avendone i requisiti, avevano chiesto di essere trasferiti ai sensi dell’art. 33 comma 5 legge 104/92 e successive modifiche , ordinandone rispettivamente il trasferimento dal CD di Lanzo Torinese a Benevento e dal Cd recapito Esquilino a Palermo – ove erano applicati- ai Cd di Benevento e di Palermo , località presso le quali si trovavano i congiunti da assistere.
Come al solito la società si è strenuamente opposta sottolineando come- a suo avviso- tutti i trasferimenti dovessero soggiacere alle regole previste dagli Accordi Sindacali Nazionalie , alla cosiddetta mobilità volontaria e alle relative graduatorie e regole che non avevano previsto alcun trattamento di favore per i titolari della legge 104/92.
In perfetta sintonia con quanto affermato da questa difesa nei ricorsi, ed in linea con la sua giurisprudenza ormai decisamente prevalente , il Tribunale, al contrario, ha affermato . tra le altre ragioni che hanno condotto all’accoglimento integrale dei ricorsi che “ a confutazione di quanto eccepito dalla società resistente , va sottolineato come l’istituto del trasferimento previsto dall’art. 33 della legge n, 104/1992 abbia natura autonoma e distinta rispetto alle ordinarie e comuni procedure di mobilità orizzontale del personale;
infatti, nel caso del congiunto del portare di handicap grave ci si trova di fronte ad un diritto soggettivo di fonte legale, che ha natura tendenzialmente assoluta , col solo limite della possibilità di rispetto delle esigenze datoriali”
Si sta quindi delineando una giurisprudenza favorevole che lascia ben sperare per i casi analoghi.
Lo studio è a disposizione degli interessati per approfondimenti su situazioni analoghe che potrebbero condurre all’accertamento giudiziale di tali diritti, tutt’ora negati dalla società in questione .
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